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Laboratorio galenico - Il magistrale: quando e perchè
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La preparazione galenica può sembrare a prima vista solo un ritorno al passato; invece ha una sua precisa collocazione ed importanza in quanto consente al paziente di disporre di un medicinale "personalizzato" quando, per svariati motivi, l'industria farmaceutica non è in grado di soddisfare una sua particolare esigenza. Le ragioni che portano il medico a prescrivere un galenico magistrale sono diverse. Ecco alcuni esempi.
I. Personalizzazione del dosaggio. Quando il dosaggio deve essere variato nel tempo o stabilito ad hoc per ogni paziente (anziani, bambini, in funzione del peso, della tolleranza individuale e così via), è evidente che il farmaco industriale, commercializzato solo in formati e dosaggi prestabiliti, non può soddisfare appieno tutte le possibili esigenze.
II. Medicinali difficilmente o non più reperibili. Si tratta dei farmaci orfani ( ORPHAN DRUG), cioè di medicinali per malattie rare, o comunque che non vengono prodotti dall'industria perché non remunerativi.
III. Medicinali instabili. L'instabilità chimica o fisica di un principio attivo non consente all'industria farmaceutica di produrlo industrialmente per via dei tempi di latenza legati alla commercializzazione, al contrario del preparato in farmacia che è estemporaneo e viene utilizzato subito dopo la preparazione.
IV. Possibilità di associazione. Quando dati scientifici o normativi non lo sconsiglino o lo vietino, può essere utile per ridurre il numero e la frequenza delle somministrazioni, associare in una stessa capsula (o in un'altra forma farmaceutica) più principi attivi in pazienti con più patologie concomitanti.
V. Possibilità di variare la forma farmaceutica. Con il galenico si può anche, somministrare in forma di sciroppo per esempio un prodotto che viene commercializzato solo in capsule o compresse ad un paziente che non è capace o non è in grado di inghiottirle.
VI. Possibilità di variare gli eccipienti. Con il galenico si possono modificare opportunamente gli eccipienti qualora quelli presenti nel medicinale prodotto industrialmente determinino allergie o intolleranze (tipica è quella al lattosio) Il problema riguarda anche gli integratori nutrizionali e in particolare i prodotti cosmetici per la presenza in questi ultimi, di sostanze farmacologicamente inattive quali i profumanti e i coloranti spesso causa di allergia.
VII. Possibilità di realizzare placebo. Sembra un'ipotesi rara, invece è frequente che il medico voglia ricorrere alla somministrazione di un preparato farmacologicamente inattivo, e il farmacista può preparare placebi puri.
(fonte SIFAP - Società Italiana Farmacisti Preparatori)
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La Sifap è nata con l'intento di promuovere l'allestimento dei preparati in farmacia, siano essi ad attività medicinale o salutare, con il preciso intento di favorire l'approfondimento culturale in questo settore e di stimolare gli associati alla continua evoluzione imposta dalle scoperte scientifiche e dal miglioramento della tecnologia. Parlare di preparazione galenica non vuol dire voler tornare al passato, ma riscoprire l'utilità terapeutica e la soddisfazione professionale di personalizzare il rapporto con l'utente confrontando i bisogni più individuali con le moderne tecniche di allestimento dei preparati, assicurando in ogni caso l'efficacia, la qualità e la sicurezza farmaceutiche. Dando prova di compattezza di comportamento all'interno di regole deontologiche, al di là di quelle imposte dall'ordinamento giuridico, siamo sicuri di poter ottenere nel tempo il giusto riconoscimento della professionalità e della validità sociale del ruolo svolto. Nel convincimento che la correttezza morale e la cultura professionale siano i cardini della professione del farmacista, la Sifap intende collaborare con tutti i farmacisti che credono nella galenica gestita in coerenza con gli interessi superiori della collettività.
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