D-Mannosio nella cura della cistite da E.Coli
Il D-mannosio è uno zucchero semplice, un monosaccaride a sei atomi di carbonio che entra frequentemente nella composizione dei polimeri vegetali. Scarsamente assorbito e ritenuto dall'organismo umano, dopo essere stato assunto per via orale, viene in gran parte eliminato attraverso le feci e le urine.
Recentemente, il mannosio è stato proposto come rimedio naturale contro la cistite, alternativo agli antibiotici ed ai loro effetti collaterali.
La cistite è un'infiammazione della mucosa vescicale sostenuta - il più delle volte - da batteri, in particolare da ceppi di anaerobi facoltativi che derivano dalla flora batterica intestinale. Tra questi, il più comune e conosciuto è senza dubbio l'Escherichia Coli. Osservato al microscopio, questo batterio presenta sulla sua superficie delle appendici filamentose dette fimbrie o pili. Attraverso tali strutture i batteri possono aderire alle cellule epiteliali e colonizzare i tessuti. In base alla capacità del mannosio di interferire con l'adesione microbica, si distinguono due tipi principali di pili, quelli mannosio-sensibili (o di tipo I) e quelli mannosio-resistenti (o di tipo P). Fimbrie mannosio sensibili sono presenti sulla superficie di molti E.Coli responsabili di infezioni urinarie come appunto la cistite. Il mannosio, essendo escreto prevalentemente attraverso le urine, si lega avidamente ai pili batterici, impendendone l'attecchimento alla mucosa vescicale. I batteri presenti nelle urine preferiscono attaccarsi al D-mannosio piuttosto che alla mucosa vescicale e vengono così eliminati attraverso il flusso urinario. Quindi il D-mannosio non uccide direttamente l'Escherichia Coli ma ne consente l'espulsione nel tratto urinario.
Il D-mannosio, grazie alla sua specificità d'azione, agisce soltanto nelle infiammazioni causate da E. Coli.
Inoltre, poiché l'azione del D-mannosio è altamente specifica nei confronti del batterio patogeno, non altera, a differenza dei comuni antibiotici, la flora intestinale amica.
I dosaggi di mannosio normalmente suggeriti nel trattamento della cistite variano da 1 a 2,5 grammi al giorno (da uno a due cucchiaini). Viene assunto preferibilmente lontano dai pasti e soprattutto con poca acqua in modo tale da garantire un attacco ottimale del D-mannosio ad E. Coli. Solo dopo circa un'ora è consigliabile bere molta acqua per facilitare l'eliminazione dei batteri.
Prima di assumerlo bisogna urinare in modo tale che la quantità di d-mannosio che arriva in vescica non sia diluita dall'urina già presente.
Il D-mannosio può essere utilizzato anche dai diabetici poiché viene scarsamente metabolizzato e quindi non interferisce con i livelli di glucosio del sangue
