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Prestazioni integrative - Dietetici
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REGIONE LAZIO
Assessorato Salvaguardia e cura della Salute
Settore 55/ufficio 3°
ASSISTENZA FARMACEUTICA
Prot. N. 15911/55/3
Roma 21 luglio 1998
CIRCOLARE N. 27
OGGETTO: Fornitura dei prodotti aproteici per i malati di insufficienza renale.
Considerato che il piano nefrologico regionale approvato dalla Giunta con delibera n. 619 del 20/5/98 tende ad incrementare l'attività nefrologica per meglio prevenire e curare l'insufficienza renale, la Regione Lazio stabilisce di erogare in regime di gratuità gli alimenti aproteici ai malati di insufficienza renale, come già effettuato da altre Regioni.
Si vuole ricordare come una dieta aproteica può ritardare e talvolta, per pazienti anziani evitare, l'entrata in dialisi con comprensibili miglioramenti della qualità della vita.
La Regione dispone inoltre che sia il nefrologo che ha in cura il paziente a prescrivere la dieta stabilendo quindi, di volta in volta, il fabbisogno necessario.
Le osservazioni tecniche trasmesse in allegato chiariscono le motivazioni di questo orientamento e confermano il suo impatto positivo sulla spesa e sulla qualità dell'assistenza.
L'ASSESSORE
Lionello Cosentino
REGIONE LAZIO
Assessorato Salvaguardia e cura della Salute
Settore 55/ufficio 3°
ASSISTENZA FARMACEUTICA
Prot. N. 16436/55/3
Roma 7 agosto 1998
OGGETTO: Distribuzione prodotti aproteici ai malati di insufficienza renale.
In merito alla circolare n. 27 del 21/7/98, relativa alla distribuzione gratuita di prodotti aproteici ai malati di insufficienza renale, si ritiene utile fornire alcuni chiarimenti.
L'erogazione di detta prestazione segue quanto disposto dalle precedenti circolari regionali, 56/89 e 73/92, riguardanti le disposizioni sull'erogazione delle prestazioni integrative, tra cui la fornitura di prodotti dietetici per alcune forme morbose.
Nel caso specifico della distribuzione di prodotti aproteici ai malati di insufficienza renale, sarà lo specialista nefrologo o privato purché accreditato con il S.S.R., che ha in cura il paziente, ad attestare la patologia per la quale è prevista la necessità di una dieta ipoproteica e a prescrivere la dieta, stabilendo il fabbisogno necessario.
Il fabbisogno resterà invariato fino ad ulteriore prescrizione stabilita dallo specialista.
Il paziente con l'attestazione della patologia, fornitagli dallo specialista, si recherà alla propria A.S.L. di residenza, la quale, sulla base di tale documentazione clinica accertante la diagnosi, rilascerà l'autorizzazione all'erogazione dei prodotti dietetici necessari. Inoltre la A.S.L. autorizzerà il medico di fiducia del malato a prescrivere gli occorrenti prodotti dietetici, secondo il fabbisogno stabilito dallo specialista.
La ricetta recante la prescrizione di tali prodotti dovrà riportare, come già avviene per le altre patologie riconosciute, oltre al nome, cognome, indirizzo, età, codice regionale dell'assistito, data, timbro, codice regionale del medico prescrittore, anche il numero autorizzativo assegnato dalla A.S.L.
Il medico prescrittore provvederà a riportare tale numero nell'apposita casella e a barrare la casella I (integrativa) sulla ricetta.
Una volta ottenuta l'autorizzazione della A.S.L., riportata sul retro della ricetta, il paziente ha la facoltà di recarsi per l'approvvigionamento presso qualsiasi farmacia del territorio regionale.
L'ASSESSORE
Lionello Cosentino
REGIONE LAZIO
Assessorato Salvaguardia e cura della Salute
Settore 55/ufficio 3°
ASSISTENZA FARMACEUTICA
Prot. N. 817790/55/3
Roma 24 settembre 1998
OGGETTO: Fornitura dei prodotti aproteici per i malati di insufficienza renale.
Si fa riferimento alla circolare n. 27 del 21/7/98 e alla nota n. 16436 del 7/8/98 con le quali la Regione Lazio stabiliva l'erogazione di prodotti aproteici ai malati renali.
A seguito di dubbi interpretativi, si precisa che, fermo restando che la diagnosi deve essere stabilita necessariamente dallo specialista nefrologo, operante presso una struttura pubblica o privava, purché accreditata con il S.S.R. la prescrizione della dieta e il fabbisogno necessario possono essere determinati da tutti i Centri di Dietologia e Nutrizione Clinica, afferenti alle A.S.L. e/o Aziende Ospedaliere.
Il Dirigente del settore
(dott. Carlo Saitto)
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